“Una buona buca è quella che pone un interrogativo nella mente del giocatore nel momento in cui arriva sul tee per giocarla”
– Ross Mackenzie –
Franceschi Golf Design, nasce dall’unione tra la forte passione che gli architetti Tommaso e Umberto Franceschi nutrono per il golf e l’architettura.
Un’esperienza decennale che vanta anche collaborazioni con affermati professionisti e offre una soluzione a 360 gradi per la progettazione di campi da golf, club house e strutture annesse, seguendo il cliente dalle prime fasi iniziali fino alla realizzazione.
La nostra mission è realizzare campi da golf che si inseriscano armoniosamente nel paesaggio rispettando l’ambiente, integrando flora e fauna locali affinché il golf diventi parte integrante del territorio. Ci impegniamo a fondere l’estetica del paesaggio con la giocabilità, dando grande importanza ad ogni dettaglio durante tutte le fasi che portano alla realizzazione di un impianto di golf.
Tommaso con il suo passato da agonista dilettante preferisce progettare buche tecniche che possano dare diverse interpretazioni del gioco a seconda che vogliano essere giocate in sicurezza o aggredite da colpi impegnativi.
Umberto, impegnato nel mondo del golf da molti anni, prima come presidente del circolo e non ultimo nel ruolo di membro del comitato promotore della Ryder Cup 2023, porta con sé un bagaglio di esperienze e know-how che permette di trovare le risposte migliori ad ogni tipo di esigenza.
Tommaso Franceschi
Nasce a Firenze il 27/09/1979 da una famiglia di architetti
Il primo contatto con il golf avviene grazie ai genitori che nel 1985 si iscrivono al Golf Club Tirrenia e la passione per questo sport nasce fin da subito. Inizia a giocare presto e a partecipare alle gare giovanili sparse per l’Italia, dopo alcune vittorie e buoni piazzamenti viene inserito nei Brevetti Giovanili (vivaio della nazionale) ma dopo un anno un incidente lo terrà lontano dai campi per un lungo periodo non riuscendo così ad essere selezionato per la nazionale.
Superati i 18 anni si trova davanti alla scelta tra il golf e lo studio e sceglie lo studio iscrivendosi alla Facoltà di Architettura di Firenze.
Nel 2007 dopo la laurea in Architettura entra nello studio del padre dove iniziano delle opportunità di lavoro per la realizzazione di campi da golf e restyling di campi esistenti, è in questo momento che si incontrano le due grandi passioni Golf e Architettura. Le capacità vengono riconosciute e nel 2010 inizia anche una collaborazione, che dura tutt’ora, con l’Arch. Alvise Rossi Fioravanti e Baldovino Dassù partecipando a vari progetti e restyling di campi.
Nel 2013 è consulente progettuale, in collaborazione con il Dott. Paolo Croce, per l’ampliamento da 9 a 18 buche del Golf Club Casentino.
Nel 2014 il primo incarico diretto per la realizzazione di una nuova struttura golfistica, Il Golf Club Livorno diventato poi il progetto pilota dei City Golf.
Nel 2018 inizia la collaborazione con l’Arch. Jeremy Pern.
Nel 2018 viene nominato dal CONI Vice Tecnico Regionale per l’Impiantistica Sportiva.
Dal 2018 è docente presso la Scuola Nazionale di Golf con la lezione “L’Architettura dei Campi da Golf”
Nel 2019 viene incaricato dalla Federazione Italiana Golf in qualità di consulente tecnico.
Nel 2020 inizia la progettazione del primo campo di golf in Montenegro, il Brskovo Golf Club
Nel 2022 Progetto di Fattibilità Tecnica Economica per la realizzazione di un impianto di Golf a 9 buche nell’ambito del PNRR Sport e Inclusione Sociale su incarico del Comune di Grosseto.
Nel 2023 Progettazione Esecutiva di 6 buche nell’ambito del PNRR per la rigenerazione e completamento a 18 buche del Golf Club le Miniere ubicato a Cavriglia.
Umberto Franceschi
Umberto Franceschi si laurea a Firenze in architettura con il massimo dei voti e lode nel 1977 e si avvicina per la prima volta al golf nel 1985. La passione per questo sport va oltre il gioco e inizia l’impegno nel mondo golf con la partecipazione prima nel consiglio direttivo del Cosmopolitan Golf & Country Club di Tirrenia per poi essere presidente dello stesso circolo per due mandati e nello stesso periodo entra nel consiglio del comitato Toscano.
La passione per il golf, unita alla professione di architetto, lo portano ad approfondire gli studi sulla progettazione di strutture dedicate al gioco del golf ed inizia la progettazione di nuovi campi e restyling di strutture esistenti.
Nel 2014 fa parte del comitato promotore della Ryder Cup 2022 che si conclude con l’assegnazione all’Italia della più importante manifestazione mondiale del golf.
Oggi lavora nello studio con il figlio Tommaso e collabora con noti professionisti del settore, Arch. Alvise Rossi Fioravanti, Dott. Paolo Croce e Jeremy Pern